Comune di Ossago Lodigiano

Intervento del Sindaco al primo Consiglio comunale

Pubblicata il 07/07/2009

L'INTERVENTO DEL SINDACO AL PRIMO CONSIGLIO

Dopo aver giurato sulla Costituzione, nel primo Consiglio Comunale del 19 Giugno il Sindaco Angelo Taravella ha svolto il seguente intervento:
"Gentili Consiglieri, Egregi Segretario e Dipendenti comunali, Cari Cittadini,
inizia oggi un nuovo mandato amministrativo per il nostro Comune, che ho l’onore di rappresentare in prima persona una seconda volta con la carica di Sindaco, e che vede ancora al governo il gruppo dei Democratici Progressisti. E’ per me un motivo di grande soddisfazione aver ottenuto la maggioranza dei consensi dei nostri elettori, oltretutto in misura maggiore rispetto a cinque anni fa: l’esito della consultazione elettorale rappresenta la migliore testimonianza sia per il gradimento del lavoro svolto dal nostro gruppo e sia per il favore con cui sono state accolte le nostre proposte e le nostre persone. Seppure abbiamo ben sottolineato di non avere nessuna paternità partitica, che mi conosce e chi conosce molti di noi, sa che i nostri valori e i nostri ideali stanno nel campo della democrazia e del progresso, sa che ci impegniamo nella tutela dei più deboli e nel sostegno alle fasce di popolazione più disagiate, sa che ci battiamo per affermare i diritti fondamentali al lavoro, alla casa, allo studio, alle pari opportunità di crescita sociale e civile, all’integrazione fra cittadini di una comunità solidale. Sono valori che ci accumunano ad alcune forze politiche dello schieramento di “centro sinistra”, ma sono valori calati nella nostra comunità, perché ci sentiamo prima di tutto cittadini di Ossago Lodigiano e sono i nostri cittadini, siete voi, i nostri unici riferimenti. Per voi, per quelli che nasceranno e vivranno qui in futuro, per Ossago, abbiamo scelto di impegnarci, per garantire a questa piccola comunità di 1.500 abitanti un buon livello di qualità della vita. Lo faremo nel rispetto delle regole e delle istituzioni democratiche, garantendo partecipazione e trasparenza. Chiediamo però più attenzione a chi è più importante di noi:
-         al Governo nazionale chiediamo, ad esempio, di fare leggi e norme chiare che possano semplificare la nostra attività amministrativa e che diano una reale autonomia finanziaria e impositiva; chiediamo che venga rispettato il diritto di avere le scuole di base anche nei piccoli comuni; chiediamo che venga istituito un fondo sociale da far gestire ai comuni, che meglio conoscono i bisogni quotidiani delle persone; chiediamo che le politiche sulla casa consentano una riduzione dei costi delle abitazioni
-         alla Regione Lombardia chiediamo, tra le altre cose, di impedire che una qualunque società possa scegliere di costruire una cava o una discarica senza il consenso del comune (sta succedendo a Senna Lodigiana, potrebbe succedere anche a noi); chiediamo di aumentare i fondi per l’istruzione pubblica; chiediamo di migliorare il servizio ferroviario regionale, per agevolare i nostri pendolari; chiediamo di realizzare aziende sanitarie più efficienti, i cui dirigenti siano scelti più per meritocrazia che per devozione politica
-         alla Provincia (che ha rinnovato la Presidenza, affidata ora al giovane Pietro Foroni, al quale vanno i miei migliori auguri di buon lavoro), chiediamo di proseguire bene il lavoro di coordinamento fra i comuni sulle scelte in campo urbanistico, energetico-ambientale, scolastico, socio-assistenziale e culturale; chiediamo di mantenere la buona attenzione avuta nella gestione della viabilità (in questo settore, per noi ossaghini diventano importanti ad esempio, sia le varianti della SP 107 del centro abitato di Livraga e della zona “Cristo” di Ospedaletto e sia la riqualificazione della rotatoria della zona “Faustina” di Lodi); chiediamo politiche di sviluppo che valorizzino le tipicità del territorio lodigiano e i neonati polo universitario e polo fieristico e dell’impresa.
Noi faremo la nostra parte, senza inutili piagnistei o meschine rivendicazioni, ma è evidente che il sostegno istituzionale ai piccoli comuni è una cosa molto importante. Prima di addentrarmi nei particolari del nostro programma, intendo dichiarare fin da subito che, come ho già dimostrato di fare nel precedente mandato, sarò il Sindaco di tutti, ricercando la collaborazione anche fra i consiglieri di minoranza e auspicando di rinnovare la positiva esperienza avuta con l’opposizione in passato. All’opposizione chiedo lealtà e rispetto, io mi impegno a garantire coinvolgimento e opportunità di responsabilità.
Ha prevalso il nostro programma, ma saremo aperti al contributo di chi vorrà portare avanti idee interessanti per il paese. Il programma della lista di centro-destra a noi contrapposta, peraltro assai simile al nostro in diverse parti, contiene cose non condivisibili, come dirò più avanti, insieme però ad alcuni spunti che ritengo siano da valutare e nel corso di questo mandato vedremo di tenerne conto. Non sarà, la mia gestione, quella di “un uomo solo al comando”; intendo invece mettere in campo “una squadra”, con quattro assessori e diversi consiglieri delegati, in modo che ognuno si senta coinvolto e responsabilizzato nel lavoro amministrativo. Chi ha maggiore esperienza dovrà aiutare chi si cimenta nel governo locale per la prima volta e io sarò garante di questa collaborazione.
Avremo momenti belli e momenti difficili, come avviene nella vita di tutte le normali famiglie, ma faremo in modo che ognuno trovi soddisfazione nel suo impegno a favore della comunità. Fra cinque anni vorrei che tutti dicessero: “E’ stata una bella esperienza, mi sono sentito utile verso il nostro paese”.Ossago Lodigiano è un piccolo paese, che ultimamente sta crescendo in abitanti, nel quale si vive discretamente bene, in maniera tranquilla, dove una persona può trovare serenità per la sua vita; è un paese ben collegato a Lodi e ad altri centri più importanti, è dotato dei servizi essenziali (scuole, ambulatorio medico, banca, posta, farmacia, discarica per i rifiuti locali, supermercato ed altri importanti negozi). Può avere ancora di più, non c’è dubbio, per esempio nel settore sportivo, ma non si dica che il nostro è un paese fantasma: così si offende la dignità degli ossaghini! Molti cittadini lavorano anche qui, nelle aziende produttive che da decenni sono presenti e che hanno avuto la possibilità di ampliarsi, anche grazie ai buoni rapporti avuti con l’amministrazione comunale. Ossago ha avuto dei bravi amministratori in questi anni, che hanno saputo far crescere il paese e di dotarlo, come dicevo, dei servizi primari. Una crescita che è stata comunque regolata, evitando danni di carattere edilizio ed evitando la creazione di anonime periferie. Sarebbe stato sicuramente più facile, vista la buona collocazione di Ossago, dare spazio alle imprese edilizie o peggio a quelle immobiliari: l’espansione sarebbe stata certamente più repentina, ma avremmo causato un irreparabile danno al territorio e avremmo avuto maggiori disagi sociali.
Invece Ossago è ancora un paese vivibile, in cui la gente si riconosce per strada, nei negozi, all’oratorio, in cui esiste ancora quella che io amo chiamare “solidarietà umana”. Insieme ai tanti pregi, siamo consapevoli che non mancano i difetti. In questo mandato vedremo di correggere tali difetti.
Metteremo in risalto le cose principali contenute nel programma elettorale distribuito nelle scorse settimane alla cittadinanza è che ha ottenuto la maggioranza dei consensi elettorali. 
Nel prossimo Consiglio enuncerò nel dettaglio i punti programmatici.
A tutti auguro un buon lavoro".